La spiegazione è semplice ed è contenuta nei libri di storia. Anche se le fonti antiche che narrano della battaglia servile capeggiata da Spartaco sono poche, la descrizione dei luoghi è puntuale ed esatta. La battaglia finale si svolse dapprima nella Piana del Sele, in prossimità di Paestum per poi spostarsi e terminare tra le gole del torrente Tremonti (Giungano) e l’attuale Castelcivita. Qui, famosa patria delle spettacolari grotte, ne esiste una chiamata appunto, grotta di Spartaco. Si narra, infatti che vi si rifugiò il condottiero mentre cercava di sbaragliare l’esercito romano. Un’ultima curiosità: il corpo di Spartaco non fu mai trovato quindi, con molta probabilità il Cilento è, da millenni, la sua casa eterna. Chissà se un giorno facendo una semplice passeggiata tra Castelcivita, Giungano e Paestum non possiate trovare le spoglie di uno dei più grandi sostenitori della libertà.
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