Accordo sì, ma ‘a condizione’: si potrebbe sintetizzare così il via libera all’embargo sul petrolio russo arrivato dal vertice europeo di Bruxelles di ieri. I 27 leader, al termine di una difficile e lunga trattativa, che ha rischiato di deragliare per i “no” del premier ungherese Viktor Orban e di altri Stati dell’Europa orientale, alla fine chiudono l’accordo sullo stop al 90% delle importazioni di petrolio russo. Tanto che una soddisfatta Ursula von der Leyen twitta in serata: “Accolgo con favore l’accordo al Consiglio europeo di stasera sulle sanzioni petrolifere contro la Russia. Ciò ridurrà effettivamente circa il 90% delle importazioni di petrolio dalla Russia nell’Ue entro la fine dell’anno”.

