I GIOCHI
Oggi ci sono i giochi elettronici, i video game, i videotelefonini, i giochi televisivi. Ma quali potevano essere i giochi dei vostri nonni?
LA STACCIULA
Era un pezzo di mattonella o di piastrella o anche una pietra piatta ed abbastanza liscia.
Veniva lanciato un pezzo di pietra piatta e piccola che faceva da punto di riferimento. Poi uno per volta i bambini lanciavano la stacciula. Chi si avvicinava di
più al punto di riferimento vinceva: spesso i contendenti non si trovavano con le misure e quindi finiva a botte.
LU STRUMMULO: la trottola. Una cono di legno con alla punta un chiodo. Si avvolgeva con un grosso spago e poi si faceva girare proprio come una…..trottola! Chi durava di più vinceva. E sapete cosa vinceva?
La pizzata” …cioè il vincitore, con la punta del chiodo ficcato nella sua trottola poteva percuotere la trottola del- l’avversario, che aveva perduto, fino a distruggerla o quanto meno danneggiarla.
LA CORZA RINT’A LI SACCHI
I bambini si infilavano in un sacco fino alla cintola e poi dovevano saltellare fino al traguardo. Chi arrivava primo vinceva la gara.
LU LANCIO RE LI CASACAVADDI
Il lancio dei caciocavalli era riservato non ai bambini ma agli adulti e si faceva durante le feste patronali. Si lanciava un caciocavallo su un selciato, quasi sempre una via, chi lo faceva arrivare più lontano vinceva la gare. Il premio??? Quasi sempre il caciocavallo dell’avversario.
Come si buttano i rifiuti?
Quanti capi inusati ritroviamo e buttiamo via quando riordiniamo l’armadio? Di sicuro più di uno. Purtroppo anche i vestiti inquinano è bene, quindi, sapere come sbarazzarsi degli abiti inutilizzati. I vestiti che non sono rovinati si possono donare alle varie associazioni di volontariato. Quelli vecchi, invece, bisogna raccoglierli e consegnarli durante le raccolte periodiche d’indumenti. In alcune città esistono, però, dei cassonetti, in genere gialli, per differenziare i vestiari. Vediamo dalla griglia cosa differenziare nella sezione indumenti e cosa no.

