In greco il termine che indica la farfalla è “psiche“. Questa stessa parola sta anche ad indicare lo spirito e l’anima umana. Ad usarlo fu anche Aristotele, famoso filosofo dei tempi passati. Quindi il legame che per questa popolazione esisteva tra l’anima umana e le farfalle era molto evidente, tanto da usare un unico termine per indicare entrambe.
Per gli antichi romani la farfalla era l’anima di un uomo appena volata via dalla sua bocca nel momento della morte. E quindi questi insetti erano messaggeri dell’altro mondo, spiriti vaganti che avevano il profumo dei cari defunti passati oltre.
Ancora oggi in Italia vi è la diffusa credenza regionale che le falene, che sono le farfalle notturne, siano le “anime sante” del Purgatorio. Questa è una sovrapposizione cristiana alle antiche credenze pagane. le anime che continuano a vagare sulla Terra sono quelle che hanno colpe da espiare e che quindi tardano il loro ingresso in Paradiso.
Per le tribù di nativi americani la farfalla ha una grande importanza e secondo la tradizione, bisogna prenderne una, assolutamente senza farle alcun male. Poi le si può sussurrare una richiesta che lei presenterà al Grande Spirito. Poiché la farfalla non può parlare, custodirà gelosamente il segreto e lo riferirà solo al diretto interessato.
Nelle leggende più antiche del popolo russo si legge che le farfalle non sono altro che streghe che vagano per il mondo sotto mentite spoglie. Per questo è bene trattarle con molta cura, se si vuole che siano nostre amiche benevole.
In Giappone si crede che le farfalle siano spiriti dei defunti. Essi tornano sulla terra per visitare i luoghi che hanno amato. Per questo chi ha subito una perdita, e vede una farfalla che gli vola accanto, si sente profondamente consolato: è come ricevere una carezza del caro estinto. In Cina è l’anima della donna che si è amata ma non si è sposata.
Nei Paesi del Nord vedere una farfalla dorata che svolazza attorno ad una tomba è un buon presagio, vuol dire che l’anima del defunto è ascesa in Paradiso. Quasi ovunque uccidere una farfalla è segno di grande sfortuna in arrivo: quindi questi insetti vanno sempre rispettati.
Delle farfalle possiamo dire…
La farfalla non è un insetto “semplice”. Il fatto più stupefacente della sua esistenza è la metamorfosi che subisce per diventare la creatura bellissima e leggiadra che conosciamo. Alla sua nascita, la farfalla un bruco, non molto attraente.
Il bruco si chiude in un bozzolo che si chiama crisalide. Dopo un periodo di letargo, che assomiglia molto alla morte, “risorge” spiegando le sue ali colorate. Ecco perché viene paragonata all’anima, è ciò che resta quando il nostro corpo mortale viene lasciato indietro. L’anima può volare e non ha più confini.
La farfalla ci insegna che cambiare è positivo, e che anche dalla morte può derivare qualcosa di bello e colorato. Ecco perché è bello circondarci di piante fiorite che attirino le farfalle. Esse invocano la buona sorte e sono pronte a guidarci verso un mondo magico che si trova oltre le “Porte” di questo mondo. Ogni volta che una farfalla ci vola accanto, c’è un’anima che ci sta sorridendo.
La vita media della farfalla in genere non è molto lunga. La stragrande maggioranza delle farfalle vive per diverse settimane, ma ne esistono alcune la cui vita si misura in giorni. Ci sono però delle eccezioni e ce ne sono diverse capaci di sopravvivere per mesi. La nostra cedronella, per esempio, detiene il record mondiale, con circa un anno di longevità. Supera addirittura l’inverno da adulta, nascosta tra la vegetazione, per poi deporre le uova in primavera. Anche alcune specie di Vanessa che incontriamo spesso nelle nostre città svernano, ma vivono comunque meno di un anno.

