“Bambini è ora di tornare nel nido, basta svolazzare per oggi! Mi avete sentito?”
E’ già da un bel pezzo che nonna Sofia cerca di far tornare a casa i suoi nipoti, due piccoli di cicogna molto vivaci ed imprevedibili. “Stiamo arrivando nonna, non arrabbiarti ti prego!” Milo e Mila le due piccole cicogne, si precipitano subito a casa. Non possono rischiare di perdere la storia della sera che la nonna ha in serbo per loro. “Forza ragazzi, lavatevi le ali che la cena è quasi pronta, mettetevi comodi e ascoltate attentamente, perché vi racconterò di quando è nata vostra madre nel bel mezzo di una tempesta e Ero una giovane e bella cicogna quando sposai vostro nonno. Subito decidemmo di allargare la famiglia e un nido pieno di cuccioli era proprio quello che ci voleva. Quando arrivò la primavera, lasciammo l’Africa che ci aveva accolto per l’in- verno e migrammo verso l’Europa. Io ero già incinta ma mai e poi mai avrei immaginato di far nascere i miei figli in modo così…rocambolesco.” “Stavamo sorvolando l’Italia meridionale, un posto molto bello ricco di storia e di bellezza naturali, un luogo in cui mi sarei fermata molto volentieri, ma non tutti lo consideravano adatto per mettere al mondo dei piccoli di cicogna.
Noi preferiamo le savane, le steppe, le zone umide come le risaie e campi irrigati non certo boschi e montagne. Però il destino ha voluto dimostrare che, invece, il sud della Campania è tutt’altro che ostile per noi cicogne. Io e tuo nonno stavamo sorvolando il Cilento quando ad un tratto, si scatenò un fortissimo temporale che ci costrinse a rallentare. Io ero impaziente di arrivare a destinazione perché sapevo che mancava molto poco… dovevo far nascere i miei figli.
Ed infatti… “Dino, mi sa che dobbiamo fermarci io non ce la faccio più, devo covare le uova adesso!” “Ma come facciamo Sofia non c’è un posto sicuro qui per far nascere i nostri cuccioli, ti prego resisti. “Resistere- gli risposi io stremata- se resisto ancora un po’ li partorirò volando. Io mi fermo qui. E fu così che scelsi un traliccio dell’alta tensione di Sala Consilina come nuova casa per la mia famiglia. Intanto la tempesta infuriava e fu veramente dura per vostro nonno costruire il nido in fretta. Ma alla fine ce la facemmo e tra tuoni, fulmini ed alta tensione nacquero vostra madre e i vostri zii.
Da quel giorno del lontano 1996, ogni estate torniamo in vacanza a Sala Consilina.”

