Sono cellule “buone” capaci di riprodursi e sostituirsi a quelle malate per curare delle malattie o favorire la riproduzione di midollo osseo in caso di trapianto. Si trovano nel sangue del cordone ombelicale, il tubicino che lega la mamma al bambino. Per le capacità curative che hanno queste preziose cellule sono sempre di più le mamme che decidono alla nascita del proprio figlio, di conservarne dei campioni, in appositi istituti scientifici da utilizzare in caso di malattia del bambino. La legge italiana, però proibisce la conservazione delle staminali e per farlo, le famiglie si rivolgono agli istituti esteri, pagando circa 2.000 euro per la procedura. In Italia la legge è diversa perché molti medici ritengono che le cellule staminali si debbano raccogliere non per uso privato ma per la cura dei pazienti in lista di attesa per il trapianto del midollo osseo e per i quali queste cellule sono davvero preziose. Sostengono inoltre, che la procedura non sia giusta nei confronti di quelle famiglie che non hanno i soldi per pagarla. Nonostante ciò. considerata la grande richiesta c’è la probabilità che anche nella nostra nazione, agli inizi di giugno, venga abolita la legge e permessa la procedura di conservazione delle cellule staminali, con l’obbligo, però, di donazione in caso di necessità di un paziente.
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