La Sapienza è la migliore università italiana, mentre quasi tutte le università del Lazio peggiorano. A dirlo è la classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur), dove il primo ateneo romano conferma anche la 113esima posizione assoluta a livello mondiale e guadagna la 37esima posizione a livello europeo (+1 rispetto all’anno scorso).
Sette gli indicatori che hanno dato vita alla classifica: la qualità dell’istruzione, “basata sul successo accademico degli ex studenti dell’università che hanno ottenuto importanti riconoscimenti accademici”; il livello di occupazione, “basato sul successo professionale” di chi ha studiato negli atenei; il numero di docenti che hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Gli altri parametri riguardano le pubblicazioni di esperti e i ricercatori interni. Scorrendo la classifica italiana, si notano altri atenei romani oltre alla Sapienza, che è in festa.
Duro il commento di Nadim Mahassen, presidente del Center for World University Rankings, riguardo ai punteggi italiani: secondo i risultati di quest’anno “l’Italia ha un buon sistema d’istruzione superiore”, ma “se il Paese aspira ad accrescere la propria competitività sulla scena mondiale” sono necessari “ulteriori finanziamenti nell’istruzione e nella ricerca”.
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