Il parco del Cilento e Vallo di Diano è patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO cosa significa?
L’Unesco è un’organizzazione internazionale fondata dai diversi Paesi del Mondo che ha lo scopo di contribuire al mantenimento della pace, del rispetto dei diritti umani e dell’uguaglianza dei popoli. Far parte dell’UNESCO significa che l’intera collettività riconosce in questo territorio un proprio patrimonio e che il mondo intero vuole concorrere alla sua conservazione e valorizzazione.
Ma cosa comporta in particolare essere patrimonio dell’umanità?
Comporta doveri e diritti. Doveri da parte dei cittadini, a impegnarsi a rispettare le caratteristiche del territorio. Il diritto di poter godere di investimenti internazionali e nazionali per la valorizzazione dello stesso.
Quali sono benefici che ci si può attendere?
Un elevato numero di persone che ogni anno visita il territorio.
Quali sono i motivi per cui il Parco è diventato patrimonio dell’Umanità?
L’Unesco ha riconosciuto in questo territorio la storia millenaria dell’uomo con la diffusione non solo di beni archeologici e storici, ma anche del paesaggio naturale, con le numerose specie di piante e animali.
E quali sono queste specie così importanti?
Molti sanno che nel Parco vi sono specie importanti come la lontra o il lupo, ma pochi conoscono invece le specie endemiche di piante e animali, che rappresentano un patrimonio molto più importante anche dello stesso lupo e della lontra.
Cosa sono le specie endemiche?
I biologi chiamano endemica una specie che vive solo in una determinata zona. Ad esempio la primula di Palinuro, emblema del Parco, è endemica perché vive al mondo solo lungo le coste del Cilento, e della Basilicata e a nord della Calabria. Se essa scompare in queste zone, scompare in tutto il mondo, perché vive solo li.
Gabriele De Filippo

