Quando si ammazzava il maiale non si buttava proprio niente. Il lardo, la sugna, le cotiche, la testa, le frattaglie tutto veniva utilizzato.
A quei tempi non era stato ancora inventato il congelatore e la carne, per conservarla, si salava, si cospargeva di pepe o di peperoncino e poi si essiccava o
si riponeva in un grosso recipiente di terracotta per fare la ngantarata”.
Domandate ai vostri nonni, o meglio alle nonne, se la ricordano. Le frattaglie poi servivano per condire la minestra. Il grasso animale ed il vino servivano per riscaldarsi. Le setole del maiale per fare i pennelli, i denti per rafforzare gli zoccoli di legno della famiglia, le intestina per fare salsicce e soppressate, persino la vescica, serviva per riporci dentro la sugna che era molto usata.
Come si buttano i rifiuti?
Non sappiamo mai dove gettarlo e bisogna fare sempre molta attenzione affinché non ci si faccia male con i cocci del vetro. Il consiglio utile è il riciclaggio.
Riciclare una bottiglia di vetro, però, comporta un costo ed un inquinamento 5 volte superiori al lavaggio della stessa. È necessario, quindi, limitarsi a riciclare i vetri rotti e inutilizzabili e riusare quelli ancora intatti. Quale tipo di vetro è possibile riciclare? Scopriamolo osservando la griglia che segue.

