Chissà se la luna
di Kiev
è bella
come la luna di Roma,
chissà se è la stessa
o soltanto sua sorella…
“Ma son sempre quella!
– la luna protesta –
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!
Viaggiando quassù
faccio lume a tutti quanti,
dall’India al Perù,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto”.
Siamo tutti sotto lo stesso cielo, l’umanità intera è unita al di là della violenza, della cultura, della politica.
La luna è sempre la stessa, da qualunque angolo del Mondo la si guardi, e brilla sulle tragedie dell’umanità come un simbolo di pace.
Le parole di Rodari oggi ci vogliono ricordare che la luna di Kiev di allora è la stessa di oggi e il suo non è un messaggio che ci rasserena ma un appello urgente e necessario alla PACE!.

