Iniziate il 4 marzo, si sono concluse il 13 marzo. Hanno partecipato 650 atleti provenienti da 49 Paesi del mondo. Ma a causa della guerra in Ucraina, sono stati esclusi 83 paralimpici russi e bielorussi.
Come in ogni competizione Olimpica e Paralimpica, a portare fortuna agli sportivi, è stata scelta una mascotte: ‘Shuey Rhon Rhon’.
Il pupazzetto paralimpico rappresenta una luminosa lanterna rossa, molto diffusa in tutta la Cina, e il suo nome tradotto in italiano significa “Neve (Shuey), tolleranza e integrazione (Rhon Rhon)”.
Il medagliere si è aggiudicato 234 premi totali. Alla Cina, tra ori, argenti e bronzi, ne sono andati 61. A seguire all’Ucraina 29, al Canada 25, mentre gli atleti italiani si sono classificati all’11 esimo posto con 7 medaglie vinte con 2 ori, tre argenti e 2 bronzi.
Uno dei migliori risultati di sempre, secondo solo a Lillehammer nel 1994, quando la squadra azzurra vinse 13 premi, anche se nessun oro. L’alfiere Giacomo Bertagnolli, che ha gareggiato nello sci alpino, ha vinto uno dei due ori.

