Da quando c’è il Covid è fondamentale l’uso della mascherina ed ora che siamo in piena ondata della variante Omicron, il governo ha stabilito recentemente che il suo uso è obbligatorio per accedere a molti luoghi come cinema, teatri, mezzi di trasporto e per coloro che hanno avuto uno stretto contatto con un positivo e che non devono fare la quarantena, ma limitarsi all’autosorveglianza.
Il governo ha stabilito l’uso della mascherina Ffp2, considerata la più efficace per tutelare sé stessi, a patto però che venga usata correttamente. Questo ce lo suggerisce Cristina Boi, ingegnere chimico dell’università di Bologna che si occupa del test sulle mascherine, in un riepilogo che spiega cosa bisogna fare e non fare per usarla al meglio.
Seguendo i suoi consigli la mascherina funziona bene fino a 40 ore, non necessariamente tutte di fila, ma si può utilizzare anche per più giorni a patto però che venga conservata bene. Sempre secondo Boi, non bisogna riporla in una bustina di plastica, ma l’ideale sarebbe tenerla appesa in casa in un luogo pulito. Un altro suggerimento importante è quello di non indossarla, quando se ne usano due, sopra una mascherina chirurgica perché la Ffp2 protegge di più e non per il materiale utilizzato ma perché aderisce meglio al viso; in questo caso è meglio mettere la Ffp2 sotto e quella chirurgica sopra.
Per le persone che trovano più difficoltà a respirare con questo tipo di mascherina, l’esperta consiglia di usarla quando è strettamente necessario e, in particolare, quando si entra in un luogo chiuso, sostituendola con quella chirurgica negli altri casi portando con sé entrambi i tipi.
Le regole cambiano quando si ha il raffreddore perché in questo caso la mascherina si deteriora più facilmente e quindi va cambiata più spesso.
Quando si indossa la mascherina bisogna coprirsi bene naso e bocca ed evitare le “invenzioni caserecce”, come spruzzarla di disinfettante e poi metterla all’aria aperta perché potrebbe diventare inefficace.
Quando la si toglie, si dovrebbe tenerla dagli elastici per evitare la contaminazione dalla parte esterna nel caso fosse stata esposta a virus.
Chi ha particolari problematiche, secondo il governo, non è obbligato ad indossare la mascherina e le eccezioni sono previste anche per i bambini sotto i sei anni d’età e per gli operatori che devono assistere persone disabili come, ad esempio, i non udenti.

