La Befana è una vecchietta un po’ storta, con un grande naso, pochi denti e dei piccoli occhiali. Si veste con stracci consumati, calze colorate, scialle di lana a coprire la gobba e una gonna piena di toppe di ogni colore. Attorno alla testa porta un fazzoletto che annoda sotto il mento che usa per coprire i capelli grigi e ripararsi dal freddo. Si tratta di una figura in realtà dolce e gentile che spesso viene paragonata erroneamente a una strega cattiva perchè può portare anche soltanto carbone ai bambini meno buoni!
La figura della Befana appartiene al folklore italiano, ma nel resto del mondo il suo ruolo è sostituito da altre figure tradizionali. In Spagna ad esempio, sono i Re Magi a portare i doni ai bambini in occasione del 6 gennaio.
Anche in Russia la Befana non c’è ma possiamo trovare invece Babuschka, la compagna di Padre Gelo, due figure che portano i doni ai bambini il giorno del 6 gennaio, il Natale ortodosso.
In Ungheria invece, i Re Magi sono i protagonisti della festa con una tradizione davvero particolare. I bambini si vestono da Re Magi, bussano alle porte delle case e chiedono alle persone di poter cantare una canzone e vengono premiati con soldi e dolci.
Anche la “nostra” tenera vecchietta ha un ruolo importante nella storia dei Re Magi. Sappiamo infatti che durante il loro viaggio per raggiungere Gesù, i tre incontrarono la vecchia alla quale chiesero indicazioni sulla strada da percorrere e venne invitata a seguirli per la ricerca di Gesù, ma lei rifiutò.
In un secondo momento però si pentì della sua scelta così decise di prendere con sé un po’ di dolci e di raggiungere i Re Magi, ma purtroppo non ci riuscì. Lungo la strada iniziò a donare i dolci a tutti i bambini che incontrava nella speranza che uno di loro fosse Gesù. Da allora percorre i nostri cieli nel giorno dell’Epifania, per cercare i bambini più buoni e portare loro i dolci e le caramelle che non poté offrire a Gesù.

