Antonio Staglianò, vescovo di Noto, in Sicilia, ha interrogato la coscienza di adulti e bambini sul “vero significato del Natale” ricordando che Gesù bambino “in quella grotta, al freddo e al gelo, dove viene alla luce in una culla tra la paglia e circondato dai bisogni del bue e dell’asinello, non si pone proprio il problema dei regali….
Babbo Natale è un personaggio immaginario, inventato dalla Coca-Cola, che porta i regali solo a chi ha i soldi”
Al contrario, “San Nicola di Myra era un santo che portava doni ai poveri, non regali.”
Gesù da che parte si schiererebbe se dovesse scegliere?
Qualcuno si chiederà “che differenza c’è tra regalo e dono?”
Infatti, sia il regalo sia il dono sono gesti gratuiti e chi li compie non si aspetta che siano ricambiati pareggiando così il “pensiero”.
Ecco perché il messaggio del vescovo per i bambini di oggi è quello di ascoltare la voce di Gesù che dice: “ora vai dai tuoi genitori e spiega che nessuno deve nascere più in quelle condizioni, al freddo e al gelo!”
Per cui, sarebbe bello che in questo Natale i bambini accettassero pure i regali che arrivano grazie ai corrieri espressi pagati da genitori e nonni. Ma poi indicassero a “Babbo Natale” che li ha portati di recarsi anche nei centri di accoglienza dei migranti dove vi sono bambini e adulti per portare doni in grado di dare loro speranza nel futuro!

