Sai cos’è un diritto? È quel bisogno fondamentale di vivere in pace ed armonia, per realizzare il tuo futuro al pieno delle tue possibilità di bambino. Un diritto è l’insieme delle regole che stabiliscono quello che tu puoi fare, e quello che deve fare chi si occupa di te, per garantirti felicità, salute e sicurezza. Anche tutti gli adulti che incontri sono stati un tempo bambini. Molti lo hanno dimenticato, ma per fortuna c’è chi, tra loro, ha pensato di difendere i diritti della tua età, mettendoli per iscritto in un accordo tra Nazioni, che si chiama Convenzione.
Nella storia della difesa dei diritti umani, le dichiarazioni sui diritti dei bambini hanno sempre avuto un’importanza fondamentale. La Dichiarazione dei diritti del fanciullo fu approvata il 20 novembre 1959 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e revisionata nel 1989, prendendo il nome di Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Principio primo: tutti i diritti enunciati nella Convenzione devono essere riconosciuti a tutti i bambini senza discriminazione alcuna.
Principio secondo: il bambino deve essere protetto e godere di possibilità e facilitazioni, così da crescere in modo sano e normale in condizioni di libertà e dignità.
Principio terzo: il bambino ha diritto, sin dalla nascita, a un nome e una nazionalità.
Principio quarto: il bambino beneficia della sicurezza sociale. A lui e alla madre, vanno assicurate cure mediche e protezioni sociali adeguate (cibo, alloggio, e svaghi).
Principio quinto: il bambino in una situazione di minoranza fisica, mentale o sociale ha diritto a ricevere il trattamento di cui ha bisogno.
Principio sesto: il bambino ha bisogno di amore e di comprensione. Deve crescere sotto le cure e la responsabilità dei genitori e in un’atmosfera d’affetto e sicurezza materiale e morale. La società e i poteri pubblici hanno il dovere di aver cura particolare dei fanciulli senza famiglia o di quelli che non hanno sufficienti mezzi di sussistenza.
Principio settimo: il bambino ha diritto all’educazione elementare, gratuita e obbligatoria. Il suo superiore interesse è la guida di coloro che hanno la responsabilità della sua educazione. Il bambino ha diritto al gioco. La società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto.
Principio ottavo: in tutte le circostanze, il bambino deve essere fra i primi a ricevere protezione e soccorso.
Principio nono: il bambino deve essere protetto contro ogni forma di negligenza, di crudeltà o di sfruttamento.
Principio decimo: il bambino va protetto contro la discriminazione razziale, religiosa ed ogni altra forma di discriminazione. Deve essere educato in uno spirito di comprensione, di tolleranza, di amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza universale.

