Due team scientifici che studiano i canti delle megattere, ai lati opposti del pianeta, per capire come comunicano le balene. Il mondo degli spazi marini è studiato e descritto con magia nel documentario “Fathom – In profondità”, un viaggio attraverso il misterioso e affascinante canto delle balene.
Diretto dal regista e fotografo Drew Xanthopoulos, il documentario segue le ricerche delle dottoresse Ellen Garland, ecologista comportamentale, e Michelle Fournet.
Michelle, in una baia circondata da montagne dell’Alaska, tenta di parlare con questi straordinari mammiferi, suonando loro un’interpretazione meticolosamente ricostruita di un guaito che pensa possa essere un saluto. Ellen invece, nella Polinesia francese, ascolta i loro canti, mappando come vengono modificati, appresi e condivisi tra le balene nel Pacifico meridionale.
Un docufilm sul desiderio di comprendere la vita ma anche il racconto di un mondo, quello delle profondità oceaniche evocate dal titolo e delle megattere che lo abitano, che ha lo spirito di una storia fantascientifica.
Xanthopoulos stesso infatti racconta: “mi sono innamorato prima dal punto di vista scientifico. Avevo letto delle cose sull’evoluzione e la comunicazione delle balene che erano meglio di qualsiasi storia di fantascienza che avessi letto o visto. Abbiamo sempre associato parole come intelligenza, socialità, linguaggio e cultura alla defininizone di essere umani. Ma quello che ho imparato con questo film è che se certamente ci sono cose che ci rendono unici, queste sono parole che descrivono quello che ci connette a altre intelligenze a altre creature. Prima ancora che camminassimo eretti, molte balene avevano interazioni sociali complesse, stavano sviluppando una cultura. Dobbiamo ricordarci che siamo gli ultimi arrivati in questo settore che abbiamo pensato a lungo di dominare: è una cosa profonda.”

