Con la pellicola Encanto, uscita nelle sale il 24 novembre scorso, i Walt Disney Animation Studios festeggiano il loro sessantesimo anniversario. Partendo da Biancaneve e i Sette Nani del 1937, i classici Disney, nella maggior parte dei casi, sono stati tratti o ispirati da opere letterarie o fiabe o favole molto note oppure, nel caso di storie nuove, hanno conservato sempre l’ambizione a porsi come “classici” contemporanei.
Un classico, insomma, è qualcosa che va sempre bene perché racconta l’universale. Encanto è una fiaba impegnata che racconta la storia della famiglia Madrigal. Una famiglia straordinaria che vive in un’abitazione, la loro casita, altrettanto fuori dal comune, un luogo meraviglioso chiamato Encanto che ha donato a ogni membro della numerosa famiglia un particolare potere. Che sia la super forza o l’abilità di controllare il clima o la vegetazione, o ancora la capacità di guarire, ogni componente dei Madrigal si distingue per una specifica e unica abilità magica. Tutti tranne Mirabel, l’unica ordinaria, diversa dagli altri membri della famiglia. Una normalità che acquisisce un particolare valore quando la ragazza scopre che la magia di Encanto è in pericolo ed è proprio lei, l’unica ordinaria tra i Madrigal, a rappresentare l’ultima speranza per sventare il pericolo in agguato. Nel raccontare questa storia familiare, Encanto presenta una miriade di personaggi tutti affascinanti a loro modo. I talenti che li contraddistinguono li fanno sembrare una famiglia di supereroi e come tutti i supereroi che si rispettino hanno tanti super-problemi. Considerato il film di Natale Disney, Encanto sarà visibile su Disney+ proprio il giorno della vigilia di Natale, come regalo per gli abbonati della piattaforma.

