“Immagina di avere un treno che viaggia a velocità grandissime, addirittura vicine a quelle della luce. La relatività dice che se ci mettessimo fermi in stazione a guardare questo treno che passa a massima velocità davanti a noi, sbirciando dentro ai finestrini vedremmo tutto andare al rallentatore. Vedremmo addirittura gli orologi andare più piano, tanto che ci potrebbero volere 2 o 3 secondi per veder passare un solo secondo negli orologi che stanno sul treno. La cosa strana è che chi sta sul treno sentirebbe scorrere il tempo normalmente e vedrebbe i nostri orologi andare al rallentatore. Non è finita qui! Il treno diventerebbe più corto di quando era fermo, mentre per chi sta sul treno la stazione diventerebbe più corta di quando il treno è fermo in stazione. Sembra pazzesco ma è così, se non ce ne accorgiamo è solo perché non siamo capaci di andare così veloci”.
Così Enrico Degiuli, fisico teorico, divulgatore scientifico e blogger ha spiegato la teoria della relatività a un bambino.
La teoria della relatività fu enunciata da Albert Einstein all’inizio del ‘900. Il fisico tedesco elaborò nel 1905 la teoria della relatività ristretta ( o speciale ) e nel 1915 la teoria della relatività generale. Proprio oggi un manoscritto di Einstein, nel quale lo scienziato prendeva appunti e preparava la celebre teoria, è stato venduto all’asta a Parigi per la somma record di 11,6 milioni di euro.

