Questa settimana, dopo aver trattato di temi importanti e paroloni complicati, ci concentriamo su una parola facile facile che chiunque conosce e possiede: i muscoli.
I muscoli sono quella parte del nostro corpo che ci permette di muoverci, camminare, correre, sollevare pesi o salutare un amico da lontano.
Sono praticamente sparpagliati dappertutto dentro il nostro corpo e li usiamo per compiere anche la più piccola azione, come sbadigliare. A volte li usiamo anche se non siamo noi a decidere di usarli. Prendete il cuore, ad esempio: anche quello è un muscolo, ma è un muscolo automatico che si muove senza il nostro controllo. Ed è un bene che sia così!
Ora, i muscoli sono importanti, lo abbiamo capito. Per qualcuno sono ancora più importanti, fino al punto di dedicare quasi tutte le ore libere a formarli in palestra, o facendo attività all’aperto. Eppure, il loro nome nasconde un segreto alquanto buffo.
Pensateci: muscolo. Ripetetelo tantissime volte finché la parola sembra non avere più un senso. Ecco, adesso noterete che è una parola quasi divertente, come luppolo o cucciolo. Sembra che la parola descriva qualcosa di piccolo e grazioso che ispira tenerezza o simpatia.
È proprio così.
La parola MUSCOLO, come tante altre parole italiane, deriva dal Latino, una lingua antica che si studia ancora in alcune scuole superiori. E in particolare viene dalla parola latina MUS, che vuol dire ‘topo’.
Sì, avete letto bene, TOPO! Poi se il topo era particolarmente piccolo e carino lo chiamavano MUSCULUS, che corrisponde al nostro ‘topolino’.
Sembra proprio che agli antichi i muscoli sembrassero una protuberanza dalla forma di topolini.
E a voi, cosa sembrano?
[Copertina di Ivo Guderzo]

