Nobel 2021 per l’economia a David Card, Joshua D. Angrist, Guido W. Imbens.
Sono tre professori universitari che hanno dimostrato come si può rispondere a domande complesse utilizzando esperimenti naturali.
“Investire nella scuola contribuisce al futuro successo degli studenti nel mondo del lavoro”
“Gli esperimenti naturali sono una ricca risorsa di conoscenza”
Unico premio a non essere stato pensato da Alfred Nobel, il Nobel per l’economia o meglio “premio della Sveriges Riksbank in scienze economiche in memoria di Alfred Nobel” di quest’anno è stato assegnato a tre professori universitari: a David Card, University of California, Berkeley, «per i suoi contributi empirici all’economia del lavoro», a Joshua D. Angrist, Massachussets Institute of Technology e Guido W. Imbens, Stanford University, «per i loro contributi metodologici all’analisi delle relazioni di causa ed effetto».
Il comitato per il Nobel ha voluto premiare la capacità dei tre studiosi di rispondere a domande complesse attraverso l’uso di esperimenti naturali, in un lavoro complementare in cui Card ha contribuito con la parte empirica, e Angrist e Imbens con quella metodologica.
DAVID CARD ha analizzato quali effetti hanno il salario minimo, l’immigrazione e l’educazione sul mercato del lavoro dimostrando, tra le altre cose, che aumentare il salario minimo non fa diminuire il numero di occupati e che investire nella scuola contribuisce al futuro successo degli studenti nel mondo del lavoro.
JOSHUA ANGRIST E GUIDO IMBENS hanno fornito lo strumento per leggere gli esperimenti di Card, dimostrando in che modo è possibile trarre precise conclusioni riguardo la causa e l’effetto di un fenomeno a partire da esperimenti naturali. «Gli studi di Card sulle domande centrali che si pone la società e i contributi metodologici di Angrist e Imbens dimostrano che gli esperimenti naturali sono una ricca risorsa di conoscenza», sottolinea Peter Fredriksson, presidente del comitato per il premio in scienze economiche. «I loro studi hanno migliorato in modo sostanziale la nostra capacità di rispondere a domande cruciali riguardanti la causa delle cose».

