Negli Emirati Arabi, il futuro di Expo ha già un nome: si chiama District 2020, un quartiere completamente nuovo, una smart city ad altissimo sviluppo tecnologico, dotata di rete 5G, veicoli a guida autonoma, parchi ed edilizia green che erediterà l’80% degli edifici di Expo, vale a dire quelli con certificazione di sostenibilità “Leed” (Leadership in Energy and Environmental Design), lo standard più riconosciuto al mondo.
Il Padiglione emiratino, disegnato da Santiago Calatrava, è un maestoso edificio ispirato a un falco in volo, in omaggio alla millenaria arte locale della falconeria. Sfide ingegneristiche sempre più ardite che conviveranno con Intelligenza artificiale, Internet delle cose, Industria 4.0, blockchain, robotica e sistemi di big data. Secondo il progetto, infatti, l’ecosistema altamente high-tech sarà capace di attrarre aziende Fortune 500, start-up, centri di ricerca universitari e organizzazioni governativi, così come comuni cittadini desiderosi di vivere con qualche decennio di anticipo il futuro.

