I Nobel Italiani
Sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio. Dei 20 riconoscimenti, 12 sono quelli scientifici e di questi 5 quelli per la Fisica, 6 per la Medicina e uno per la Chimica.
Camillo Golgi (1906) Il primo italiano a ricevere il Nobel nel 1906. Gli fu conferito il premio per la medicina “in riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso”.
Giosuè Carducci (1906) Il poeta e professore universitario fu il primo italiano a ricevere il Nobel per la letteratura nel 1906. “Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile e alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”.
Ernesto Teodoro Moneta (1907) L’unico Nobel per la pace italiano ebbe una gioventù agguerrita. Combattè sulle barricate durante le Cinque giornate di Milano, partecipò alle battaglie del Risorgimento e fu garibaldino. Moneta si dedicò al giornalismo. Negli anni Novanta del 1800 iniziò il suo impegno per la pace. Fondò nel 1887 l’Unione lombarda per la pace e la Società per la pace e la giustizia internazionale e nel 1890 il quindicinale di propaganda La Vita Internazionale, dove i suoi interventi pacifisti posero le basi per il Nobel, ricevuto nel 1907.
Guglielmo Marconi (1909) L’inventore del radiotelegrafo ricevette il premio svedese per la fisica nel 1909 insieme a Carl Ferdinand Braun “in riconoscimento dei loro contributi allo sviluppo della telegrafia senza fili”.
Grazia Deledda (1926) La prima e l’unica donna italiana Nobel per la letteratura, onoreficenza conseguita nel 1926. I romanzi Elias Portolu e Canne al vento sono i suoi capolavori più celebri, opere che le valsero il Nobel per “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”.
Luigi Pirandello (1934) Drammaturgo e romanziere, è il terzo Nobel italiano per la letteratura. Lo ricevette nel 1934 “per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”, riporta la motivazione del premio.
Enrico Fermi (1938) Ottenne il Nobel per la fisica per le sue “dimostrazioni dell’esistenza di nuovi elementi radioattivi prodotti dall’irradiazione di neutroni e per la relativa scoperta di reazioni nucleari provocate da neutroni lenti”.
Daniel Bovet (1957) Biochimico svizzero naturalizzato in Italia, gli fu conferito il Nobel per la medicina “per le sue scoperte relative a composti sintetici che inibiscono l’azione di alcune sostanze corporee, e soprattutto la loro azione sul sistema vascolare e sui muscoli scheletrici”.
Salvatore Quasimodo (1959) Poeta e docente di letteratura italiana al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, vinse il Nobel per la letteratura nel 1959 “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”.
Emilio Gino Segrè (1959) Uno dei ragazzi di via Panisperna, gruppo di giovani fisici che collaborava con Enrico Fermi all’Istituto di fisica della Sapienza di Roma. Emilio Segrè e Owen Chamberlain confermarono nel 1955 l’esistenza dell’antiparticella del protone, l’antiprotone. Entrambi vinsero il Nobel nel 1959 per questa scoperta.
Giulio Natta (1963) Lo studioso della plastica ricevette nel 1963 il Nobel per la chimica “per le sue scoperte nel campo della chimica e della tecnologia degli alti polimeri”. La plastica è un materiale costituito da molecole molto grandi composte da lunghe catene di molecole più piccole.
Salvatore Edoardo Luria (1969) Medico e biologo italiano naturalizzato statunitense, nel 1969 fu premio Nobel per la medicina insieme ai colleghi Max Delbrück e Alfred Hershey per “le loro scoperte riguardanti il meccanismo di replicazione e la struttura genetica dei virus”.
Eugenio Montale (1975) Ossi di seppia (1925) e Occasioni (1939) sono le raccolte più note del poeta nato a Genova nel 1896. “Per la sua peculiare poesia che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani nel segno di una visione della vita senza illusioni” è la motivazione del suo premio Nobel per la letteratura nel 1975.
Renato Dulbecco (1975) Biologo e medico, ricevette il premio Nobel per la medicina nel 1975 “per le sue scoperte riguardanti l’interazione tra i virus tumorali e il materiale genetico della cellula”. Le sue ricerche rivoluzionarono la lotta contro il cancro e fra i suoi meriti, c’è la produzione di un vaccino contro la poliomelite.
Carlo Rubbia (1984) Fisico, gli fu conferito il Nobel per la fisica nel 1984 insieme a Simon van der Meer “per i loro contributi decisivi al grande progetto, che ha portato alla scoperta delle particelle di campo W e Z, comunicatori di interazione debole”. Secondo la fisica moderna, in natura operano quattro forze fondamentali.
Rita Levi-Montalcini (1986) Neruologa, accademica e senatrice a vita, Rita Levi Montalcini ha vinto nel 1986 il Nobel per la medicina grazie alle sue “scoperte sulla proteina legata ai fattori di crescita”, ovvero i “nerve growth factor”. Con questa scoperta è stato possibile approfondire enormemente la conoscenza di problemi quali la deformità, la demenza senile e le stesse malattie tumorali. Non contenta, Rita Levi-Montalcini era anche attivissima in politica.
Franco Modigliani (1985) Franco Modigliani ricevette il Nobel per l’economia nel 1985. Il premio gli fu conferito “per le pionieristiche analisi sul risparmio delle famiglie e sui mercati finanziari”. Modigliani, assieme a Merton Miller, formulò il cosiddetto Teorema di Modigliani-Miller della finanza aziendale, e fu l’ideatore dell’ipotesi del ciclo vitale, che spiega come il risparmio ed il consumo cambino nell’arco di vita di un individuo.
Dario Fo (1997) Vinse il Nobel per la letteratura nel 1997. L’assegnazione del premio da parte dell’Accademia fu motivata così: “perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.
Riccardo Giacconi (2002) L’astrofisico genovese Riccardo Giacconi ha vinto il Nobel per la fisica nel 2002 insieme a Raynond Davis e Masatoshi Koshiba per il loro contributo all’astrofisica e per aver dato apporto alla scoperta delle sorgenti cosmiche a raggi X. Fu insignito del premio per “contributi pionieristici all’astrofisica, che hanno portato alla scoperta delle sorgenti dei raggi X”.
Mario Capecchi (2007) Ha ricevuto il Nobel per la medicina assieme a Oliver Smithies e Martin Evans. L’Accademia gli conferì il premio “per le sue scoperte di principi per introdurre specifiche modifiche genetiche nei topi mediante l’uso di cellule staminali embrionali”.

