Da Leonardo Da Vinci ai fratelli Wright: la voglia di librarsi in cielo e di volare ha da sempre spinto l’uomo a creare marchingegni ambiziosi. Aerei e capsule spaziali non sono più oggetti fantascientifici, ma un’auto volante adatta al trasporto individuale resta ancora un sogno irrealizzato.
Lo scorso luglio però ha fatto il giro del mondo la notizia di un’auto volante che ha percorso il suo primo tragitto interurbano. La vettura si chiama AirCar, ed è stata realizzata dalla Klein Vision. Il volo è partito dall’aeroporto di Nitra, in Slovacchia, per concludersi in quello di Bratislava dopo 35 minuti percorsi a una velocità di crociera di 190 km/h e a un’altezza di 8mila piedi (circa 2.400 metri). Tutto grazie a un motore di origine BMW da 160 cavalli e a una carrozzeria aerodinamica che, quando l’auto viaggia su strada, non è molto distante da quella di una “normale” hypercar.
Nel mondo sono già molti i colossi tecnologici e industriali che lavorano al sogno dell’auto volante: la Stellantis e la Ferrari di John Elkann ma anche Uber. L’azienda di San Francisco sta lavorando dal 2017 all’idea di un taxi volante, elettrico e a decollo verticale, progettato per trasportare fino a 4 persone in aree densamente abitate. L’obiettivo di Uber è portare sulla strada – anzi, sopra le strade – questo veicolo entro il 2023.

