Che cos’è il Pianeta 9? Spesso ci si riferisce a questo misterioso pianeta anche con l’etichetta Planet X. Si tratta di un oggetto del tutto ipotetico e massiccio in orbita ellittica ben oltre Plutone, all’incirca a una distanza che impiegherebbe dai 10mila ai 20mila anni terrestri per completare un singolo giro intorno al Sole. Su questo pianeta non abbiamo osservazioni dirette: se ne ipotizza l’esistenza osservando alcuni pattern inaspettati nelle orbite di altri oggetti cosmici più piccoli nelle gelide regioni esterne del Sistema Solare. Variazioni che, appunto, potrebbero spiegarsi con l’attrazione gravitazionale di un corpo come questo.
In particolare nella fascia di Kuiper estrema – la regione esterna del Sistema Solare che si estende da oltre l’orbita di Nettuno fino fino a 50 unità astronomiche dal Sole – alcuni oggetti, per la precisione quattordici, sfoggiano comportamenti bizzarri: anziché avere orbite casuali e indipendenti, presentano alcune caratteristiche comuni. Così cinque anni fa Mike Brown, il ricercatore che nel 2005 spinse per declassificare Plutone a pianeta nano, e Konstantin Batygin hanno ipotizzato la presenza di una super-Terra, il nono pianeta appunto, in grado di allinearsi così bene con le orbite di cinque altri oggetti trans-nettuniani senza che questo fenomeno potesse dirsi casuale né frutto di un improbabile incidente statistico.
In particolare nel 2018 l’oggetto trans-nettuniano 2015 BP519 si ritrovò su una traiettoria inusuale, tale da poter essere proprio influenzata da un oggetto con una massa simile, da cinque a dieci volte quella terrestre. Prova ulteriore di come Planet Nine, con la sua solo ipotizzata presenza, sia in grado di orchestrare le orbite dei molti oggetti sotto osservazione.

