L’italiano Gianmarco Tamberi e il qatariota Mutaz Barshim, campione del mondo in carica, hanno condiviso la medaglia d’oro, ricevendone una a testa. Con un gesto semplice, hanno così dimostrato che la condivisione moltiplica i successi. Gianmarco e Mutaz, che hanno celebrato insieme l’oro doppio sul gradino più alto del podio, sono amici da anni. Entrambi hanno condiviso lo stesso infortunio alla caviglia e si sono sostenuti l’un l’altro. Nella finale olimpica hanno entrambi saltato 2 metri e 37 centimetri e perciò hanno deciso di non togliere l’uno all’altro la vittoria più felice della loro vita. Gianmarco e Mutaz hanno mostrato al mondo che ci si può concedere il lusso di fermare la competizione di fronte alla vicinanza degli stessi incubi. Una lezione di sport ma soprattutto un modo di intendere la vita: per raggiungere i propri obiettivi, mentre il mondo vorrebbe insegnarci ad essere sempre più competitivi fino allo sfinimento, si possono anche onorare i propri valori, le persone intorno e le esperienze vissute.

