Norma Cescotti, 94 anni, dal suo appartamento di Trento si sposta virtualmente in molti Paesi del mondo. Questa arzilla ultranovantenne è insegnante di esperanto da decenni e in questo tempo “sospeso” mantiene i contatti con i suoi colleghi e studenti tramite le piattaforme virtuali usate ormai da tutti. Ogni sabato c’è l’appuntamento fisso con numerosi esperantisti nel mondo (Brasile, Stati Uniti, Cile, Svezia, ecc.) che discutono davanti al loro PC di temi ogni volta differenti. L’idea è quella di mantenere viva non solo la lingua, ma soprattutto le relazioni, filosofia cardine di un idioma come l’esperanto, nato per unire i popoli di tutto il mondo, vicini ma distanti.

