Oggi ci occupiamo dei RICORDI: Cosa sono? Come avvengono? E non dico a livello chimico, poiché di questo aspetto affascinante se ne occupa chi studia le scienze.
Noi qui ci occupiamo di lettere e poesia, ovvero dei sentimenti che gli esseri umani provano a mettere per iscritto.
Quindi cos’è un RICORDO per noi?
Qualcosa che ci ritorna in mente, ci verrebbe subito da dire, vero? In parte è così, tuttavia un ricordo è molto più complesso che rammentare un numero di telefono perché coinvolge diverse sensazioni oltre a quella visiva.
Infatti, proprio nel mezzo della parola RICORDO c’è quella particella COR che, indovinate un po’, indica proprio il nostro cuore. Un ricordo, allora, ci fa aumentare il battito, ci fa tremare, ci riporta odori e suoni di un momento speciale che è rimasto impresso nei nostri sensi. A tal punto che quando lo richiamiamo alla memoria ci sembra di riviverlo provando quasi le stesse sensazioni.
Potremmo dire che un ricordo è come una musica incisa nel nostro corpo e basta solo premere un bottone per farla suonare di nuovo come ha fatto una volta.
Noi usiamo il verbo ricordare un po’ per tutto ormai, ma bisogna tenere a mente che esistono parole simili come “rammentare” che hanno un significato leggermente diverso e più che il cuore, coinvolgono la mente.
Si adattano meglio a una lista della spesa e confonderle non è un errore, non più, ma con i ricordi c’è di mezzo il cuore.
L’importante è non scordarlo.
CICCIOMEDE
Copertina di Ivo Guderzo

