Basta pronunciare il nome dello splendido borgo medievale del Pistoiese, Collodi, perché l’immaginazione si rivolga subito a una delle fiabe italiane più conosciute e amate di sempre: le avventure di Pinocchio, il celebre burattino di legno nato dalla fervida fantasia di Carlo Lorenzini, in arte proprio Collodi dal nome del paese natale della madre.
E non appena varcata la soglia della frazione di Pescia, la presenza di Pinocchio si fa subito evidente con l’imponente statua in legno alta ben 16 metri eretta nel 2009 nei pressi del Parco a lui dedicato.
Seppur ideato come parco tematico per i bambini, conserva un fascino che lo rende unico rispetto ad altri parchi divertimento.
Un’avventura a tappe che si snoda totalmente all’aperto, tra un boschetto di lecci che abbraccia una piazza delimitata da muretti sagomati e i personaggi della fiaba che permettono ai visitatori di rivivere alcuni tra gli episodi più significativi di Pinocchio.
Il percorso, impreziosito dalle grandi sculture di bronzo, inizia con le due opere che condensano il significato della storia, il monumento “Pinocchio e la Fata” di Emilio Greco e la “Piazzetta dei Mosaici” di Venturino Venturi e prosegue con bellissime sculture di grandi artisti del Novecento che ricreano angoli suggestivi come quello riservato al pescecane (la balena del cartone Disney) che emette, a intervalli regolari, ampi getti d’acqua.

