Una partita quella della semifinale raccontata con le parole ma vissuta con il cuore, la meno brillante di tutto il campionato che pure per la quarta volta nella storia si guadagna la finale degli Europei. Una partita sofferta per tutta la durata della gara: 120 minuti, due tempi canonici e due supplementari, che si è conclusa con uno 0 a 0. Una sofferenza sia per i calciatori in campo sia per i tifosi allo stadio di Wembley e sia per quelli a casa.
Poi i rigori con i quali gli Azzurri battono la Spagna. È di Jorginho il rigore decisivo che fa esplodere lo stadio per una vittoria sofferta e sperata, una vittoria che porterà l’Italia alla finale di domenica che disputerà con l’Inghilterra o con la Danimarca.
La squadra di Mancini, l’allenatore, ottiene un vantaggio al 60′ grazie a CHIESA. Purtroppo all’ 85′ arriva il pareggio con un goal segnato dal giocatore spagnolo MORATA, ma alla fine Wembley si colora di azzurro per il rigore decisivo di Jorginho.
L’Italia fa festa mentre la Spagna piange.
La vittoria voluta a tutti i costi, è stata raggiunta anche con un pizzico di fortuna che non guasta mai, visto che i giocatori spagnoli hanno giocato meglio degli Azzurri: purtroppo i rigori sanno essere emozionanti ma anche spietati.
Una serata per l’Italia, una serata che ha visto folle di persone scendere in strada per festeggiare l’ultima partita, quella che porterà alle finali di domenica.
La festa è durata fino a notte fonda per la gioia di tutti.
Sofferenza prima e tanta gioia dopo: abbandono della speranza mentre si arriva ai minuti cruciali della fine; pure nel cuore una piccola scintilla che non si vuole spegnere perché in fondo ognuno sa e spera: serve la vittoria per la finale di domenica.
Meravigliosa Italia che ci sta regalando un sogno!

