La tradizione degli atleti alfieri di un Paese, altrimenti conosciuti come i “portabandiera delle Olimpiadi”, è stata istituita in occasione dei giochi di Londra 1908. Il primo a ricoprire il ruolo è stato il ginnasta Pietro Bragaglia, che tuttavia non partecipò a nessuna gara di quella edizione; il più anziano fu il canoista Antonio Rossi, che a 39 anni e mezzo guidò la delegazione italiana a Pechino 2008. I bis sono stati concessi 4 volte: allo schermitore Edoardo Mangiarotti e al marciatore Ugo Frigerio nei giochi estivi, allo slittinista Paul Hindgartner e allo sciatore Gustav Thöni per gli invernali. La prima donna portabandiera debuttò nel 1952 e anche qui l’Italia scelse di fare le cose in grande: a sventolare il tricolore furono la fondista Fides Romanin alle Olimpiadi invernali e la ginnasta Miranda Cicognani alle Olimpiadi estive, all’epoca tenutesi a distanza di pochi mesi. Dopo di loro, le atlete donne portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi sono state in tutto dieci, suddivise in sei agli invernali -Clotilde Fasolis, Deborah Compagnoni, Gerda Weissensteiner, Isolde Kostner, Carolina Kostner e Arianna Fontana- e quattro ai giochi estivi -Sara Simeoni, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. A Tokyo 2021 si cambia ancora: per la prima volta nella storia i portabandiera italiani saranno due: Jessica Rossi ed Elia Viviani. Una innovazione portafortuna per gli azzurri olimpici?
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