Francesco Barberini ha 14 anni ed è appassionato di uccelli dall’età di due anni e mezzo, dopo aver visto un documentario: “Il popolo migratore”. Da lì si è innamorato del mondo degli uccelli.
Nominato Alfiere della Repubblica all’età di 10 anni, ha scritto cinque libri tra cui: “Il mio primo grande libro sugli uccelli”, in cui parla delle principali specie di uccelli d’Italia e la loro evoluzione.
“Il mio primo grande libro sugli pterosauri”, in cui parla degli antichi rettili volanti, della loro evoluzione e della loro estinzione.
“Che fine hanno fatto i dinosauri? – Com’erano veramente e come sono diventati”.
È un lettore insaziabile, a sette anni ha cominciato a realizzare documentari su parchi e oasi, e oggi collabora con WWF, LIPU e LEGAMBIENTE. È l’ornitologo di riferimento del programma televisivo Kilimangiaro, in onda su Rai3. Oggi al suo quinto libro, vuole raccontare perché le sue due passioni – gli uccelli e i dinosauri – siano in realtà una cosa sola.
Vive in campagna ad Acquapendente, provincia di Viterbo. Dopo gli esami di terza media andrà allo scientifico. È convinto che amare la natura e i suoi abitanti sia necessario anche per il benessere dell’uomo. La pandemia ha dato qualche segnale positivo: l’inquinamento sembra diminuito, l’attenzione nei confronti della natura è più viva ma non basta perché i cambiamenti climatici sono in atto e dobbiamo fare presto.
Racconta che la pulcinella di mare, dal becco rosso e le zampe arancioni, è stata avvistata nel Golfo di Taranto e non capitava dalla fine Ottocento. Sembrerebbe che, disturbata dai campi magnetici terrestri, si sia persa. È una cosa strana, non succedeva da tanto ma è un bene.
Tre aironi cinerini sono nati a Roma non succedeva da tanto è un bene e ci possono essere di aiuto, ad esempio mangiano i topi. Ribadisce che dobbiamo costruire un rapporto con la natura, con gli animali, per riceverne in cambio benefici.
A Punta Campanella, in Campania, è stato avvistato, il gabbiano corso, con il suo inconfondibile becco rosso e il corpo esile e slanciato. Anche questo è un buon segno, significa che le acque sono pulite. È un uccello molto sensibile che predilige zone poco antropizzate, con mare pulito e pescoso.
“Tutti noi dobbiamo diffondere l’importanza di rispettare la natura e di agire subito per proteggerla. L’istruzione e la divulgazione ci possono aiutare a capire quanto è meravigliosa la natura”.

