La prossima volta, proprio quella giusta per continuare il racconto, è arrivata. Ed è diventata questa volta. E questa volta vi spiego perché la scorsa volta vi ho raccontato la storia dei due fratelli che si trasferirono in città e cominciarono una carriera da artisti di strada.
Dunque, i due venivano dalla campagna. Erano dei contadini che sono diventati clown, ma non sapevano di esserlo, anche perché la parola «clown» nemmeno esisteva quando loro hanno cominciato a farlo.
Il nome clown, ovvero il comico del circo con il naso rosso e i vestiti sgargianti, nasce in Gran Bretagna, una grande isola che si trova nel nord dell’Europa. Questo, secondo l’ipotesi più probabile, proviene dal termine colon, che in inglese vuol dire proprio contadino. A sua volta proviene dal latino degli antichi romani, ma non è così indietro che vogliamo andare.
Si racconta che all’inizio dell’epoca delle grandi industrie e quando le città stavano cominciando a crescere abbastanza per essere definite “grandi”, molti contadini e contadine con le loro famiglie, si trasferirono in città in cerca di fortuna, proprio come i nostri amici del racconto della scorsa settimana. Quando la gente di città li incontrava, notava subito che erano dei colon, cioè dei campagnoli. Li considerava rozzi, goffi e ignoranti, poiché molti di loro non avevano mai studiato.
Allora colon divenne un termine con un significato dispregiativo, come a dire “Guarda un po’ quel colon!”, oppure “sembri proprio un colon!”, e veniva usato per deridere le persone e discriminarle.
Ma come si arrivò dal colon al clown.
Facciamo un salto di appena una settimana e lo scopriremo.
Cicciomede
[Copertina di Ivo Guderzo – ErrareUmano.org]

