Mentre gli altri bambini giocavano a calcio, Samir, 6 anni, dormiva. Quando i fratelli si divertivano con la PlayStation, lui era rinchiuso in un sonno senza fine. All’ora di cena il suo posto a tavola restava vuoto perché invece di mangiare il suo piatto preferito che gli aveva preparato la mamma, Samir era in una sorta di letargo. Un sonno popolato da incubi, ma per lui quel sonno era diventato l’unico modo per dimenticare il giorno della fuga da casa. La guerra. Samir, romano di adozione, è nato in Siria durante la guerra civile. È uno dei bambini che soffrono di una sindrome simile a quella della “rassegnazione”. Una patologia che colpisce i piccoli tra i 6 e i 15 anni che cadono nell’abulia e nel letargo.
Gina Chiacchiaro

