“Sono vegetariano convinto da tanti anni, nemmeno ricordo quanti. Già da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva proprio. […] col passare del tempo essere vegetariani è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana. E un giorno ormai lontano ho capito che la mia era una scelta irreversibile. […] Anche perché vedo i risultati sulla mia salute e sul mio stato mentale. Da quando ho bandito carne e pesce, faccio sogni più belli e so per certo che dipende dal cibo che mangio”. “Io sono un po’ un caso particolare, perché sono nato vegetariano. […] sin da piccolo, perlomeno dai racconti di mia madre, rifiutavo gli omogeneizzati di carne e mangiavo quelli di frutta o di verdura, quindi probabilmente ho avuto la fortuna di avere un organismo che rifiuta la carne. […] Quindi con l’andare degli anni, insomma, attraverso varie battaglie anche con mio papà che era un tradizionalista per l’alimentazione […] Documentandomi poi in età adulta su queste cose, credo che essere vegetariano sia una scelta obbligata, che prima o poi faranno tutti, anche per mantenere un […] equilibrio in natura. L’importante è sensibilizzare su queste cose e che perlomeno chi proprio non riesce a fare a meno di mangiare carne, che lo faccia il meno possibile”.

