Quando siete a scuola portate con voi una gallina? O un’oca? O tutt’e due? Spero di no, perché negli astucci avete tutto quello che vi serve per scrivere. Eppure, quella che chiamiamo penna a pensarci bene non assomiglia per niente a quelle che hanno gli uccelli. Allora cosa c’entra la nostra biro con le penne?
La risposta è semplice: prima le biro non esistevano. Per scrivere si usavano altri modi come le tavolette di cera, il calamo con l’inchiostro oppure vere e proprie penne d’oca. E se n’è fatto uso per così tanto tempo che ancora oggi siamo abituati a chiamare penne gli aggeggi che usiamo per scrivere. Anche se non li abbiamo dovuti strappare a nessun animale, per fortuna.
Se avete letto l’articolo prima di questo, avrete intuito quale potrebbe essere la prima parola al mondo che pronuncerei, se ne avessi la possibilità. Qualcosa che mi è molto familiare e che uso ogni volta che posso.
Pensandoci bene, forse non la chiamerei proprio allo stesso modo. Vista l’occasione importante potrei inventare una parola del tutto nuova, come sfregacarta o segnasegni.
Ma non importa, ormai è fatta.
La penna è la penna e l’importante è usarla.
E secondo voi, invece, quale sarebbe la prima parola al mondo?

