Le parole della giovanissima Emma Torre, che ha ritirato il premio per la miglior sceneggiatura, per il film «Figli» ai 66esimi David di Donatello, vinto da suo padre prematuramente scomparso, Mattia Torre.
«Volevo fare i complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c’è più. Volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino. Dedico questo premio al mio fratellino Nico, che mi fa ammazzare dalle risate, e a mia mamma che non si arrende mai. ‘Figli’ parla di famiglie sole e di bambini che nascono, per questo ringrazio anche le ostetriche che fanno nascere nuove vite e i medici che si impegnano a non far volare via le persone. Bravo papà».

