Dante Alighieri fu un poeta e letterato fiorentino che visse tra il XIII e il XIV secolo. In realtà il suo vero nome era Durante di Alighiero degli Alighieri. Nacque a Firenze nel 1265 tra il 21 maggio e il 21 giugno. Dante fu molto attivo nella turbolenta vita politica di Firenze, che allora era scombussolata da continue lotte interne e dal duro scontro tra guelfi (sostenitori del Papa) e ghibellini (sostenitori dell’Impero). Dante era un guelfo, anzi un guelfo Bianco, che ad un certo punto venne a scontrarsi con la fazione dei guelfi Neri, i quali ebbero la meglio e cacciarono i loro avversari, tra cui Dante stesso. Dante infatti dal 1302 venne esiliato dalla sua città (che al tempo era una patria vera e propria) e visse da esule fino alla sua morte, giunta nel 1321. Gran parte della Divina Commedia fu scritta proprio durante il periodo dell’esilio.
La sua opera più importante è naturalmente la Divina Commedia anzi, Commedia, l’aggettivo “divina” lo aggiunse Boccaccio, l’intramontabile poema allegorico in cui Dante racconta il suo viaggio nell’aldilà attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso. Ma prima fu poeta del Dolce Stil Novo e cantò l’amor cortese per Beatrice la sua donna-angelo, nelle Rime giovanili e nella Vita Nova.
Dante, insieme a Petrarca e Boccaccio, è considerato il “padre della lingua italiana”. Prima di Dante infatti era il latino la lingua letteraria per eccellenza, mentre il volgare, ossia la lingua del vulgo, del popolo, era riservata solo al modo di parlare quotidiano o a componimenti di minore importanza.
La Divina Commedia, l’opera letteraria italiana più famosa nel mondo, con i suoi mostri infernali, le penitenze divine e i personaggi descritti il Sommo Poeta, ha infatti regalato uno straordinario affresco della società medievale italiana.
L’Inferno di Dante
L’Inferno di Dante è la parte più conosciuta della Commedia ed è anche quella più affascinante. Dante si diverte a inventare pene fantasiosissime per i dannati seguendo il principio del contrappasso, invertendo la colpa o rendendole simili ai peccati commessi. I mostri infernali sono presi in prestito dalla mitologia.

