Come in ogni Luna Park c’era un pagliaccio che si impegna a far divertire gli avventori.
Cino e Braian si avvicinarono alla biglietteria per acquistare il biglietto per salire sulla giostra, ma il pagliaccio disse loro che erano troppo piccoli.
I due bambini corsero dai genitori con le lacrime agli occhi. Il pagliaccio li raggiunse per consolarli e riportare sui loro volti il sorriso.
Dopo qualche minuto, Braian e Cino smisero di ridere. Il pagliaccio tentò ad interessarli facendo capriole, far finta di cadere, fare piccole scorregge con le ascelle e a correre come un matto.
I due bambini, però, continuavano ad essere insoddisfatti … volevano mangiare popcorn e zucchero filato.
Il pagliaccio corse a chiosco e tornò con lo zucchero filato e i popcorn … ma al moneto di consegnare ciò che desideravano a Cino, Braian inciampò e rovescio tutto addosso a loro ed ai genitori.
Proprio in quel momento Zoe, una bambina, uscì dalla casa stregata felice dell’esperienza fatta. Però, quando vide quei “mostri” ricoperti di popcorn e di zucchero filato, si spaventò perché uno dei due iniziò a seguirla. Subito si accodò anche l’altro “mostriciattolo” …
Tutti si rincorrevano formando un girotondo. A vederli non si capiva chi scappava e chi rincorreva.
Quando, stanti, tutti smisero di correre e, rendendosi conto di quello che stavano facendo e della buffa scena che avevano creato, caddero a terra e scoppiarono a ridere a crepa pelle.
A poca distanza un signore, che aveva accompagnato al Luna Park il nipotino. vide dei bambini rincorrere il pagliaccio e pensando che volevano fargli del male, chiamò i carabinieri il quali, in un lampo, arrivarono sul posto.
Trovarono il pagliaccio a terra con tanti bambini intorno a lui che ridevano! I carabinieri rimasero sbalorditi ma contenti perché non era successo nulla di grave … Uno dei carabinieri, però, notò due bambini vestiti in modo strano, assomigliavano a dei grandi popcorn tenuti insieme da una specie di ragnatela che era zucchero filato. Diede l’allarme sospettando che fossero ladri camuffati.
I sospettati si allontanarono correndo e, per nascondersi, entrarono Casa Stregata dove erano appese al soffitto tante altre ragnatele che andarono ad aggiungersi allo zucchero filato che teneva insieme i popcorn e i ragni trasformandosi in veri mostri.
Anche i carabinieri che avevano inseguito i “mostri” nella Casa stregata uscirono impauriti invitando la folla che si era raccolta all’ingresso ad allontanarsi velocemente per evitare di essere accalappiati dalle regnatele dei “mostri”.
Accorsero sul posto anche i genitori di Cino, Braian, attirati dalle grida. Quando si resero conto che i due soggetti additati da tutti erano i loro figli, cominciarono a spiegare cosa era effettivamente accaduto: “C’è stato un equivoco, questi sono i nostri figli non fanno male neanche ad una mosca”.
Intanto passava uno sciame di mosche che, sentendo l’odore dello zucchero filato, si poggiò sui quei corpi informi rimanendovi attaccato.
Allora uno dei due carabiniere esclamò: “Come fate a dire che non fanno male neanche ad una mosca, se sono pieni di mosche!”.
Fu così che la giornata del Luna Park diventò una catastrofe.
Simone, Fatima, Domenico, Gabriel, Giovanni, Gaia

