Grazia Deledda è stata l’unica scrittrice italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1926 e “Canne al vento” la rese famosa nel mondo. Nel libro vengono affrontati temi come la fragilità umana, l’amore, l’onore, la povertà e l’amara consapevolezza di un destino già segnato. Gli uomini e le donne sono visti come esseri fragili, piegati come canne al vento perchè sopra di noi esiste una forza soprannaturale, la sorte, che non possiamo in alcun modo contrastare e combattere. Sullo sfondo, c’è il paesaggio sardo, visto come un mondo senza tempo e pervaso da una sorta di mistero. La scrittrice descrive l’amata Sardegna, soffermandosi da una parte sulla staticità delle antiche usanze di paese e dall’altra ne rileva il rapido sviluppo industriale e tecnologico. In “Canne al vento”, Deledda si diletta a scrivere sia in lingua italiana che in lingua sarda, utilizzando molto spesso termini dialettali.
La scrittrice fu anche un’appassionata studiosa di fiabe, leggende e tradizioni popolari della Sardegna. Di questa sua attività segnaliamo due opere: “Fiabe e leggende sarde” e “Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna”.
Di sé diceva: “Avrò tra poco vent’anni; a trenta voglio avere raggiunto il mio sogno radioso quale è quello di creare da me sola una letteratura completamente ed esclusivamente sarda.
Sono piccina piccina! Sono piccola anche in confronto delle donne sarde che sono piccolissime, ma sono ardita e coraggiosa come un gigante e non temo le battaglie intellettuali”.
Ecco alcune novelle scritte per bambini e ragazzi.
Nell’Azzurro
La raccolta di novelle intitolata Nell’Azzurro è dedicata all’infanzia, parola magica e misteriosa, un geroglifico orientale, inteso indistintamente dall’anima, dalla mente, dal cuore, nei quali desta ricordi soavi, dolcissimi. Davvero molto bella e interessante è “Una terribile notte”, novella che si svolge in Gallura, terra di fantasmi e tesori sepolti, ladri e banditi. Protagonista è Ardo, bambino di nove anni che viene mandato dal padre a comprare del formaggio con l’ordine di rientrare prima del tramonto. Suggestiva e coinvolgente, la storia di Ardo si svolge in un ambiente ricco di significati simbolici, abitato da personaggi al confine tra naturale e sovrannaturale, che spingono il giovane eroe a confrontarsi col lato oscuro del mondo, ma anche col proprio coraggio, la propria forza morale e il proprio destino.
Il dono di Natale
Il dono di Natale è una storia di bambini che si svolge in un’atmosfera magica e carica di attese. Protagonisti sono due bambini, Lia e Felle, vicini di casa e appartenenti entrambi a due famiglie di pastori. Ma l’attesa della vigilia del Natale è carica di altre attese ben più importanti: una festa di fidanzamento in casa del bambino, è un avvenimento segreto e straordinario in quella della bambina. Emozioni e genuinità del vivere fanno di questo racconto un esempio universale di letteratura del mondo dell’infanzia.
Giaffà: Racconti per ragazzi
Racconti per ragazzi contiene le tre celebri avventure del giovane Giaffà, lo sciocco, a quale tutte finiscono per andar bene, intitolate “Prime avventure di Giaffà”, “Ultime avventure di Giaffà”, “Son Giaffà o non Giaffà?”, la leggendaria fiaba “Nostra Signora del Buonconsiglio” ambientata nel medioevo e la favolosa novella “Le disgrazie che può causare il denaro”:
“Sedetevi in circolo, miei piccoli amici, e state attenti. Non fate baccano, non vi urtate, altrimenti io non racconto nulla. Sentite che pace, che silenzio, intorno per il giardino? Mentre io racconto, odorate il profumo delle rose e dei gigli più alti di voi. Nei vostri occhi è un limpido splendore azzurro: è il riflesso del cielo, o la gioia per il promesso racconto?”

