Quando le temperature si alzano, le giornate si allungano, gli animali escono dalle loro tane e si rimettono in moto, i prati si colorano… è Primavera!
L’arrivo della Primavera è per tutti un segnale di “rinascita”: le giornate si allungano, le temperature salgono, nei prati sbocciano i primi fiori e viene improvvisamente voglia di trascorrere le giornate all’aria aperta…
Anche per gli animali è lo stesso, soprattutto per quelli che hanno trascorso gran parte dell’inverno a dormire. La primavera è il segnale che possono svegliarsi dal letargo uscire dalle loro tane.
È un momento talmente importante che negli Stati Uniti esiste, addirittura, una giornata dedicata a questo “evento”: è il Giorno della marmotta (2 febbraio). Secondo la tradizione, in questo giorno si deve osservare il rifugio di una marmotta: se esce e non vede la sua ombra, perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto. Se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana e l’inverno continuerà per altre sei settimane!
Leggende e tradizioni a parte, in questo periodo molti degli animali che hanno dormito nelle giornate più fredde come le marmotte, gli orsi, gli scoiattoli, i nocciolini, i tassi e i ricci, cominciano a uscire dalle tane e a riprendere la vita normale. Ma se hanno passato tutto questo tempo sottoterra o rintanati in tronchi di albero, come fanno a capire che è il momento di uscire?
È semplice, gli animali hanno una specie di “termostato” interno che è in grado di percepire quando la temperatura sale e le giornate si allungano, quando le temperature sono sopra lo zero e la neve si scioglie, si possono vedere gli animali sulle Alpi soprattutto scoiattoli, ricci e tassi, che cominciano a uscire dalle tane. In pratica il loro organismo percepisce l’aumento delle temperature e delle ore di luce, capisce che è ora di svegliarsi e si rimette in moto: il respiro accelera, il battito cardiaco aumenta e il corpo è percorso da “brividi” che fanno salire la temperatura corporea. Nel giro di qualche giorno gli animali ricominceranno a procurarsi il cibo e a prepararsi alla bella stagione.
Da qualche anno, l’aumento delle temperature dovuto al riscaldamento globale provoca risvegli “anticipati”, che causano problemi agli animali.
Nel 2017, per esempio, un orso bruno che vive sulle Alpi, è uscito dal letargo dopo solo 48 giorni di “riposo” perché le temperature, nel mese di gennaio, avevano già raggiunto la media di quelle primaverili…Il povero orso risvegliato si è messo a caccia di cibo, che però, vista la stagione, era ancora molto scarso. E così si è trovato in grandi difficoltà!

