Kamala Harris il 20 gennaio è diventata vicepresidente degli Stati Uniti. È un momento storico perché questo ruolo non è mai stato ricoperto da una donna, né da una persona di colore…
Kamala Harris, la nuova vicepresidente degli Stati Uniti è entrata nella storia perché è la prima donna di colore, di origine indiano-americano in quanto figlia di mamma indiana e di papà giamaicano, a ricoprire questo ruolo. Ha 55 anni ed è nata a Oakland, in California.
Fin dagli anni dell’università si schiera in prima linea per difendere i diritti delle minoranze, in particolare delle donne e della comunità di colore. Nel 2016 viene eletta in Senato.
È il 49° vicepresidente degli Stati Uniti, scelta dal candidato democratico Joe Biden durante la corsa alle elezioni. Insieme, sono stati eletti il 14 dicembre 2020: Joe Biden presidente degli Stati e Kamala Harris vicepresidente, ovvero il numero due dopo il presidente.
Kamala, in passato, era già stata la prima donna di colore a dirigere il Dipartimento di Giustizia della città di San Francisco e a diventare ministro della giustizia per lo Stato della California.
Ora le sue funzioni sono:
Sostituire il presidente in caso di morte,
Sostituire il presidente nel caso di dimissioni
Sostituire il presidente nel caso non potesse più svolgere le sue funzioni.
Presiedere il Senato, dove vengono approvate le leggi.
Il suo motto viene da un consiglio di sua madre: “Potresti essere la prima a fare alcune cose, ma assicurati di non essere l’ultima”. E come vicepresidente, sente particolarmente vicina la battaglia per sostenere i diritti delle donne e delle minoranze. Inoltre, subito dopo la nomina a vicepresidente ha detto: «Perché ogni bambina che guarda stasera vede che questo è un paese di possibilità».
Forza Kamala!

