Il 2 marzo è partita la 72ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, l’evento live più importante della musica italiana che ogni anno tiene incollati allo schermo milioni di telespettatori. Quest’anno il “padrone di casa” del teatro Ariston è stato ancora Amadeus, il quale ha presentato da martedì a sabato un’edizione particolare, senza pubblico in platea, a causa della pandemia che ormai da un anno ha colpito il mondo intero. Ad accompagnare Amadeus ancora Fiorello, anche lui reduce dal successo dello scorso anno, ma non sarà il solo.
San Remo o Sanremo? Si scrive Sanremo, e Remo non è il santo della città dove si svolge il Festival, in realtà il suo patrono è San Romolo.
Sanremo, ricca di giardini è nota come “la città dei fiori” e infatti il Festival è noto per le meravigliose composizioni floreali che ogni anno impreziosiscono il palco.
Dal 1977, con una sola eccezione nel 1990, il Festival della Canzone Italiana è ospitato all’interno del maestoso teatro Ariston, divenuto ormai un vero simbolo della cultura musicale del nostro Paese. Prima la manifestazione si teneva in una sala del rinomato casinò di Sanremo.
La prima edizione del Festival di Sanremo si tenne il 29 gennaio 1951 come un tentativo di ravvivare il turismo locale anche nel corso della stagione invernale, quando le città di mare sono vuote e molto poco frequentate. Quell’anno vince Nilla Pizzi con la canzone Grazie dei Fiori ma l’evento venne un po’ snobbato, anche perché oltre alla vincitrice parteciparono solo altri due concorrenti: Achille Togliani e il Duo Fasano.
Dal 1955 però, quando il Festival cominciò ad essere trasmesso sulla neonata RAI iniziò il successo che porterà la manifestazione a diventare un appuntamento fisso e seguitissimo da tutti.
La canzone Nel blu dipinto di blu, che tutti conoscono come “Volare” per via del celebre ritornello”, è probabilmente la canzone italiana più famosa di sempre. Nel mondo tutti la conoscono e il suo autore, Domenico Modugno, la presentò proprio al festival di Sanremo nel 1958 e vinse la competizione!
Il mitico Pippo Baudo, è lo show-man che per più volte ha tenuto le redini del Festival, ben 13 edizioni. L’ultima volta è stata nel 2008. Sul podio anche Mike Bongiorno con 11 edizioni, seguito da Nunzio Filogamo con cinque edizioni.
Nel 1984, salirono sul palco i Queen, uno dei gruppi rock più celebri di tutti i tempi, ma al cantante Freddie Mercury fu imposto di cantare in playback, ossia muovendo solo la bocca su una base già registrata. Freddie non la prese molto bene e per protesta, durante la perfomance, allontanò più volte il microfono dalla bocca, così da svelare il trucco.
I più vincenti della storia di Sanremo sono i cantanti Domenico Modugno e Claudio Villa, entrambi con quattro trionfi, di cui uno proprio in coppia nel 1962.
Vado al massimo di Vasco Rossi, arrivò ultima nel 1982 ma diventò una delle canzoni più famose dei nostri tempi. L’anno dopo Vasco si ripeté con Vita Spericolata che arrivò penultima e che successivamente divenne un successone. Adriano Celentano aveva con la sua I ragazzi della Via Gluck, non arrivò nemmeno in finale. Eppure oggi è una delle hit immortali del nostro patrimonio musicale!
Oggi siamo abituati a pensare a Sanremo come una gara tra cantanti che propongono i loro brani. Nelle prime edizioni però, non era affatto così e a competere erano i singoli brani, i quali venivano eseguiti da un numero ristretto di artisti. Nella già citata prima edizione del 1951, ad esempio, gli interpreti erano tre e le canzoni 20!

