L’influenza è al minimo in Italia grazie all’uso delle mascherine
Secondo i dati pubblicati dall’Iss (Istituto Superiore di Sanità), la diffusione del virus influenzale è praticamente inesistente nel nostro Paese. L’effetto Covid, o meglio l’effetto combinato mascherine-distanziamento-igiene delle mani, abbatte l’incidenza dell’influenza stagionale. Il ceppo virale influenzale di quest’anno era stato identificato in Italia per la prima volta il 29 settembre, ma la diffusione del virus è praticamente inesistente.
Sanitari vaccinati hanno sviluppato anticorpi dopo la prima dose
A 21 giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino anti-SARS-CoV-2, il 99% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi contro il virus. Ma dopo 14 giorni già nessuno più si è ammalato. Chi ha preso il Covid prima delle due settimane è guarito facilmente. Sono i dati del primo monitoraggio realizzato tra gli operatori sanitari dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Liliana Segre: “Da quel momento sono stata libera”
“Noi non capivamo niente e le nostre guardie si mettevano in mutande e buttavano via quella divisa che aveva terrorizzato gli eserciti di tutta Europa … Noi vedevamo la Storia che cambiava davanti ai nostri occhi ed era una visione apocalittica, straordinaria, incredibile!”
Le parole di Piero Angela, 93 anni, agli studenti dell’Università del Sannio.
“Cari ragazzi e care ragazze voi sarete i protagonisti di questo secolo, che avrete tutto davanti a voi, vivrete tutti questi anni. Alla fine del secolo avrete quasi la mia età. Avete il futuro nelle vostre mani, anche se l’eredità che vi è stata lasciata non è delle migliori. Conosciamo tutti i problemi del clima, ma anche quelli si possono affrontare e risolvere con la nostra intelligenza. Cercate sempre l’eccellenza nei vostri studi e nel vostro lavoro. Questo sarà il modo migliore per affrontare questo vostro secolo, che non è facile”.
Le parole delle sorelle Bucci sul loro cuginetto Sergio ucciso nel campo di concentramento.
“Quando noi bambini eravamo ad Auschwitz, chiesero di fare un passo avanti a coloro che volevano andare a rivedere la loro mamma. Nostro cugino Sergio e altri 20 bambini fecero un passo avanti. Salutarono felici, sicuri di andare incontro alla loro mamma, invece andarono incontro alla morte. Dopo essere stati cavie di atroci esperimenti, furono storditi e appesi a dei ganci di macellaio, per farli morire impiccati. La mamma di Sergio non accettò mai questa verità, ci disse: un giorno qualcuno busserà alla porta, io aprirò e ci sarà Sergio.”
Antonio de Curtis (in arte Toto)
“Io odio i capi, odio le dittature… Durante la guerra rischiai guai seri perché in teatro feci una feroce parodia di Hitler. Non me ne sono mai pentito perché il ridicolo era l’unico mezzo a mia disposizione per contestare quel mostro. Grazie a me, per una sera almeno, la gente rise di lui. Gli feci un gran dispetto, perché il potere odia le risate, se ne sente sminuito”.
Corrado Augias: si può educare in qualsiasi momento
“Un sistema di educazione vero, scaturisce quando genitori e figli comunicano fra loro. Può essere anche una passeggiata in un bosco: vedi quegli alberi? Si chiamano faggi, sai perché sono preziosi per l’equilibrio della nostra vita. Può essere una passeggiata in città, fermandosi davanti a un edificio o a un arco e dire: Vedi quell’arco? Sai perché è lì? E così facendo racconta la storia al figlio. Oppure leggendo un libro: vedi questo pittore? Sai perché questo quadro ha avuto un’importanza fondamentale quando è uscito? Questa è l’educazione.”
Luciana Littizzetto ricorda lo scienziato che salvò tutti i bambini del mondo dalla poliomielite
“Albert Sabin, lo scienziato polacco che scoprì il vaccino contro la poliomielite, regalò il suo brevetto perché il prezzo restasse basso e alla portata di tutti. Disse: “È il mio regalo a tutti i bambini del mondo!” Sabin poteva diventare miliardario, ma non gli interessava e continuò a vivere con il suo modesto stipendio di professore universitario… Questo per dire che i vaccini non sono un bene di lusso ma servono per salvare delle vite. Per questo dovrebbero essere gratuiti e per tutti!”

