La prima banderuola della storia fu quella del 48 a.C. posizionata sulla Torre dei Venti, riproducente un tritone. La torre collocata ad Atene, di pianta ottagonale su cui lati sono raffigurati i venti con dei bassorilievi. Tipicamente sulle banderuole veniva raffigurato un gallo, tradizione che nacque nell’XI secolo quando Papa Niccolò fece collocare sul campanile di ogni chiesa cristiana una banderuola con la forma dell’animale in riferimento al Vangelo di Marco in merito al tradimento del discepolo Pietro: «In verità ti dico: proprio tu oggi, prima che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte».
La rappresentazione grafica dei venti, utilizzata inizialmente dai marinai, è la cosiddetta “Rosa dei venti”, che riassume le provenienze dei venti che soffiano in una determinata zona del mondo in un certo periodo di tempo. Tradizionalmente il punto di riferimento della sua collocazione sulla carta geografica è vicino all’isola di Malta, ma nel Medioevo i veneziani la spostarono sull’isola di Zante. Il nome lo si deve al suo inventore, che per rappresentarla ebbe bisogno di immaginare un fiore con più petali, proprio come la rosa stessa, la diffusione invece avvenne con lo sviluppo delle Repubbliche Marinare. Inizialmente la rosa dei venti venne raffigurata a sole 4 punte, e ad ogni punta era associato un vento che spirava da quella direzione, successivamente vennero aggiunte altre 4 punte per tenere conto di altri venti, diversi dai precedenti che spiravano da altre 4 direzioni.

