Il Presidente degli Stati Uniti d’America è spesso definito come l’uomo più potente della Terra. Ma…anche lui ha dei limiti!
La Costituzione scritta dai padri fondatori degli Stati Uniti d’America impedisce che tutti i poteri vengano concentrati attorno ad una sola carica e ciò vuol dire che anche l’uomo più influente del Mondo si deve confrontare con le altre istituzioni americane.
Gli Stati Uniti sono una Repubblica Federale e i 50 Stati che la compongono detengono la piena autonomia su molti aspetti politici ed economici.
Il Presidente che vince le elezioni ottiene un mandato di quattro anni per governare il Paese. Nei primi mesi nomina i Giudici federali della Corte d’Appello e i Giudici della Corte Suprema che devono essere approvati dal Senato.
Il Presidente ha anche la facoltà di indicare i nuovi capi della C.I.A, i servizi segreti americani e della N.S.A, i servizi di sicurezza nazionale. In sede di affari interni poi, può proporre leggi in materia economica e sociale ma poi è il Congresso che discute e approva tali proposte, può graziare i condannati a morte ma solo per reati federali e si riserva la prerogativa di tenere discorsi al Congresso e al Senato.
In politica estera il Presidente può far sentire maggiormente il suo peso perché è il principale interlocutore nelle relazioni con gli altri Stati e decide quale linea diplomatica tenere. È capo delle Forze Armate e ha piena facoltà di comandare operazioni militari sul luogo dei combattimenti, ma deve prima passare dal sì del Congresso. È l’unico autorizzato a poter ordinare un attacco nucleare e ovunque va, viene seguito da un militare del Pentagono con una valigetta contente i “Codici d’Oro” per lanciare testate atomiche in caso d’emergenza.

