È stata stilata il 25 settembre 2015 dai capi di Stato dei 193 paesi membri delle Nazioni Unite (ONU). Comprende 169 obiettivi da raggiungere, è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.
Ad esempio: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico. L’obiettivo generale da raggiungere entro il 2030 è uno sviluppo sostenibile in tutti i paesi del mondo, grazie alla collaborazione di tutti i governi.
L’Agenda 2030 si propone di migliorare i tre campi dello sviluppo sostenibile: economico, sociale e ambientale, cioè, in altre parole, il benessere economico delle persone, l’attenzione alla salute delle persone e la cura del pianeta.
Inoltre, è la prima volta che i governi si pongono obiettivi comuni così ambiziosi e importanti: come sono strutturati, sono raggiungibili da tutti in diversi modi. Infatti tengono conto delle realtà specifiche di ogni paese e del loro livello di sviluppo. Tutti i paesi infatti hanno un ruolo da svolgere tagliato sulle risorse di ognuno per raggiungere gli obiettivi comuni.
Tutto questo è cominciato nel giugno 2012, a Rio de Janeiro, in Brasile, durante una conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. I Governi decisero obiettivi globali di sviluppo sostenibile includendo già importanti problemi da risolvere e migliorare come la gestione delle risorse naturali, il consumo e la produzione sostenibili, governi solidi, diritti e società pacifiche per tutti. Senza escludere nessuno.
Da allora, ogni anno, una commissione di controllo, composta da esperti in diversi settori, valuta e controlla i risultati raggiunti da ogni Paese.

