Papa Francesco ha sottolineato, qualche tempo fa, l’importanza dello sport, soprattutto nella situazione di emergenza che il mondo sta vivendo: «In questo periodo tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo».
Nelson Mandela nel 2000, nel corso del toccante discorso inaugurale dei Laureus World Sports Awards aveva sostenuto: «Lo sport abbatte barriere mentali, culturali e generazionali. Avvicina persone, paesi, popoli e rende liberi. Lo sport ha l’incredibile potere di creare speranza dove c’è disperazione. Parole attualissime, che spronano ad esercitare i frutti migliori di tutte le discipline sportive: resistenza, spirito di squadra e fratellanza, per affrontare l’attuale pandemia da Covid19.
«La chiusura di palestre, impianti sportivi, stadi, piscine pubbliche, campi da gioco – si legge in una nota – impedisce di partecipare attivamente a attività sportive o fisiche individuali o di gruppo e di guardare eventi sportivi dal vivo. Ma ciò non significa che dovremmo smettere di essere fisicamente attivi, né dovremmo disconnetterci da allenatori, compagni di squadra, istruttori, tifosi e fan, che non solo ci aiutano a rimanere fisicamente in forma, ma anche socialmente attivi.»

