Prima del 1800 la maggior parte dei bambini non andava a scuola: si studiava a casa, scrivendo, leggendo o ascoltando il maestro seduti su un normale tavolo.
Anche quando inventarono la scuola, all’inizio, non c’erano leggi che obbligavano a frequentarla. Molti bambini lavoravano nelle fabbriche o per i loro genitori. Soltanto i più ricchi ricevevano istruzioni, appunto, direttamente a casa.
Nella scuola “vera”, gli alunni studiavano su lunghi tavoli di legno, oppure si sedevano su panchine senza scrivania davanti, leggendo o scrivendo coi libri appoggiati sulle gambe.
Il primo ad aver progettato banchi dedicati allo studio e pensati per le “dimensioni ridotte” dei ragazzi fu l’americano John Loughlin, fondatore della Sidney School Furniture Company, nel 1880: i primi banchi di scuola si chiamavano fashion desk, cioè “scrivania di moda”.
Erano infatti progettati seguendo la conformazione del corpo, a forma di T (sedia più tavolo attaccati): erano lunghi, con uno spazio per il calamaio, un recipiente pieno di inchiostro dove intingere il pennino per scrivere: non erano ancora state inventate le penne e una panca attaccata sul davanti. Sulla panca potevano sedersi fino a tre studenti, che per appoggiare i libri o scrivere usavano il banco della panca posta davanti a loro (vedi foto).
Sebbene Loughlin abbia inventato i banchi di scuola, il brevetto di questo tipo di scrivania con il nome di “school desks” ovvero banchi di scuola è di Anna Breadin, che lo registrò nel 1889. La Sidney School Furniture Company di Loughlin, però, continuò a produrli e rifornire le scuole.
Agli inizi del 900, grazie all’introduzione di diversi manuali scolastici, i banchi di scuola si evolvono rispondendo a nuove esigenze: il tavolo diventa apribile per nascondere sotto uno scaffale dove riporre libri e altro materiale scolastico.
Col passare del tempo, per far fronte all’aumento del numero degli alunni, furono realizzati banchi più grandi come il Welsh School Desk. Questi nuovi banchi ospitavano due studenti seduti di fianco e avevano un doppio scaffale per i libri.
I banchi di scuola moderni arrivano negli anni ’30, il banco di scuola regolabile consentiva di regolare la scrivania in verticale e di ruotare la sedia.
Le scrivanie hanno continuato ad evolversi negli anni ’70, per esempio al legno si sostituiscono materiali più economici come la plastica e il ferro. Uno dei modelli più popolari era quello della foto sopra: lo scaffale scompare e viene aggiunto sotto al sedile uno spazio per la cartella.
E i banchi di scuola del futuro…
Già da quest’anno potremo averne un assaggio con i nuovi modelli che arrederanno le aule italiani per favorire il distanziamento sociale e permettere così la riapertura delle scuole nonostante il coronavirus!

