Premesso che la Terra è un pianeta unico, perché gli scienziati non hanno trovato altri pianeti con forme di vita intelligenti, fino ad ora.
I pianeti scoperti al di fuori del nostro sistema solare sono 3.492, che orbitano attorno a 581 stelle. Quindi i sistemi solari sono 581. Ci sono altri 5000 corpi ancora in fase di studio. Gli esopianeti, i pianeti che fanno parte di un altro sistema solare, diverso da quello terrestre con caratteristiche tali da poter ospitare forme di vita, cioè simili a quelle della terra, come distanza dal sole e dimensioni, sono circa 20.
Il più grande pianeta è DENIS-P J082303.1-491201 b: è 28, cinque volte più grande di Giove.
Il più vecchio è PSR B1620-26 b, ha circa 12,7 miliardi di anni., mentre la Terra ne ha 4,6 miliardi. È nato cioè circa un miliardo di anni dopo l’Universo, ruota attorno ad una stella che però ha smesso di produrre energia.
Il più caldo è Kelt-9b, la temperatura su questo pianeta arriva a 4.300 °C, ruota attorno alla sua stella, la cui temperatura è di circa 10.000°C e scalda sempre la stessa faccia.
Il più freddo è OGLE-2005-BLG-390Lb, la cui temperatura è -223 °C di gelo, quasi vicino allo “zero assoluto”, -273 °C, la temperatura al di sotto della quale non si può andare. È grande cinque volte più della Terra, ed è un pianeta roccioso. Se avesse un’atmosfera, le particelle di “aria” diventerebbero ghiaccio all’istante e cadrebbero subito.
Il più piccolo è Kepler 37-b, la sua circonferenza è poco più grande della Luna, 3.474 chilometri, il telescopio spaziale Kepler ha registrato il fatto che Kepler 37-b ruota molto vicino alla sua stella e per questo presenta anche lui temperature elevate.
Il più giovane è V830 Tauri, non ha più di 2 milioni di anni. La stella madre non si è formata completamente ed è grande quasi quanto il Sole, ma il suo raggio è grande il doppio. Ciò significa che non ha ancora raggiunto la forma e le dimensioni di pianeta a tutti gli effetti, si sta ancora ingrandendo perché non è ancora terminato su di esso l’epoca degli impatti di asteroidi. Ci vorrà ancora qualche centinaio di milioni di anni.

