Spesso nei TG se ne parla in riferimento alla crisi economica di questi anni. Ma che cos’è questo maledetto Spread?
Quando una persona, una banca o qualsiasi altro ente finanziario fa un prestito a qualcuno spesso si stabilisce che, oltre all’intera restituzione del denaro prestato, si debba aggiungere anche un’ulteriore quota chiamata “interesse”.
Cioè… Se una banca presta 1000 euro con un tasso d’interesse del 10% al momento della restituzione il debitore dovrà ridare alla banca 1000 euro più altri 100 euro!
Le banche, ad esempio, prestato il denaro dei loro clienti ad aziende o imprenditori per ricavarne un profitto che poi viene redistribuito tra i vari partecipanti dell’investimento.
Il Valore del tasso d’interesse varia a seconda del rischio dell’investimento: se infatti l’azienda su cui si investe fallisce, addio risarcimento!
Questo avviene anche ai vari Stati del mondo che lo fanno per sovvenzionare le loro attività.
Lo Stato Italiano, ad esempio, periodicamente emette delle azioni chiamate “obbligazioni” o “Titoli di Stato” con cui prende in prestito delle somme di denaro da banche o privati cittadini, assicurando che al termine di un certo periodo di tempo verrà restituito l’intero capitale, più un interesse.
Che cos’è lo spread?
Parecchi cittadini acquistano i Titoli di Stato, perché di solito rappresentano un investimento di sicuro profitto.
Con l’ultima crisi globale, però, parecchie Nazioni si sono trovate sul lastrico e molti piccoli investitori, al pari dei creditori di un’azienda fallita, sono rimasti a bocca asciutta.
L’Italia stessa è entrata in crisi e si è iniziato a tenere d’occhio una situazione che ancora oggi rischia di precipitare.
In particolare si è preso come riferimento un’economia forte, quella tedesca, per compararla con la situazione italiana.
Ed ecco allora che la parola Spread entra in gioco e significa “differenziale” e rappresenta appunto la differenza tra il rendimento dei Titoli di Stato Italiani e quelli tedeschi, chiamati Bund.
In sostanza lo spread è un indicatore per valutare la capacità dello Stato di restituire i prestiti, e quindi per valutare la sua forza economica.
Se lo spread si alza allora è una male perché la differenza tra la stabilità della Germania aumenta rispetto all’Italia che diventa sempre più instabile.
Se uno Stato è infatti indebitato e non produce ricchezza, viene ritenuto inaffidabile perché non è detto che possa restituire i soldi investiti. In una simile condizione, lo Stato in questione deve quindi promettere alti tassi d’interesse per invogliare a comprare i suoi Titoli.
Dunque, in presenza di uno spread alto, gli eventuali compratori di azioni dello Stato Italiano avranno sì un maggior guadagno allo scadere del prestito, ma non possono essere sicuri che tale restituzione avverrà mai!

